Quanti arrivano in ogni fascia di tempo. Le gare di montagna hanno una coda lunga — chi cammina la seconda metà — le corte stanno tutte in pochi minuti. La riga verticale è il tempo mediano: metà dei classificati sta a sinistra.
Il tempo mediano edizione per edizione, sullo stesso percorso. Quando una gara cresce il mediano quasi sempre peggiora: non si corre peggio, arriva gente nuova. Per questo sotto c'è anche quanti erano.
Quanti atleti compaiono in tutte e due le classifiche. È la mappa dei circuiti che nessuno ha mai dichiarato: più scura è la casella, più le due gare condividono il pubblico. Si legge per riga: la percentuale è sul totale di chi ha corso la gara della riga.
Prendi tutti quelli che hanno esordito in un certo anno e guarda quanti si rivedono negli anni dopo. Ogni riga è una leva; la casella dice quanti di quel gruppo erano ancora in giro. Il buco del 2020 si vede a occhio nudo.
Attenzione a cosa vuol dire “sparito”: qui significa non più in queste gare, non che abbia smesso di correre. Chi passa alle maratone su strada esce dal conteggio.